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La mobilità ciclistica extra-urbana può assumere varie funzioni, di collegamento quotidiano tra paese e paese per raggiungere la fermata del trasporto pubblico o un luogo di scuola o lavoro; di svago per attività sportivo – salutistica nei momenti di svago, attività di cicloturismo-scampagnata familiare di breve raggio, oppure cicloturismo a medio e vasto raggio anche di più giorni.
Anche la mobilità ciclistica extraurbana richiede una pianificazione che vede come elementi chiave le fermate del trasporto pubblico, i centri attrattori territoriali, le valenze culturali ed ambientali del territorio; le risorse possono essere date dal reticolo delle stradee minori, dagli argini dei fiumi e dai sedime delle ferrovie dismesse.
Per attivare la mobilità ciclistica extraurbana oltre a condizioni sicure in promiscuo o su sedi dedicate è necessaria una cartografie di supporto o meglio ancora una segnaletica direzionale dedicata.
Anche per la mobilità extraurbana il marketing è fondamentale per attivare le economie locali attraverso una mobilità di persone in bicicletta in forma indipendente oppure attraverso specifici pacchetti turistici. Servizi quali bici grill e intermodalità possono esaltare le potenzialità di un territorio.
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